21/04/16 – DUBLIN JOURNAL

Dal Diario di Cadiz al Dublin Journal: 7 mesi, 2907 km di distanza, 30 studenti in più che si aggiungono.

Siamo più di 60, una vera e propria invasione in Irlanda. Dublino nonfoto è Cadice, ce ne accorgiamo immediatamente appena arrivati all’aereoporto: destinazioni che ci fanno sognare, New York, Parigi, Asia, due terminal enormi con passeggeri da ogni parte del mondo.

Il clima è clemente, splende il sole, non fa freddo. Questa è una vera notizia. Dopo aver recuperato i bagagli, entriamo ufficialmente in Irlanda, oltrepassando i controlli di sicurezza. Il bus ci porta nel punto di ritrovo in cui ogni famiglia ospitante è pronta ad aspettarci.

Un po’ di emozione, un po’ di timidezza ma la cordialità che ci trasmettono gli irlandesi è unica: l’avventura è iniziata, ora facciamoci capire e capiamo, bisogna memorizzare il numero dell’autobus per la mattina seguente e la strada.

Il pomeriggio passa veloce, ognuno si ambienta nella propria famiglia, ci si riposa dopo il viaggio e si inizia a chiacchierare, a dialogare, a conoscersi. Capiamo subito quanto sono fortunate queste host families che circa ogni settimana ospitano studenti provenienti da ogni parte del mondo, entrando in contatto con tantissime culture diverse.

La learning week sta per cominciare, i gruppi (Medie, Biennio, Triennio) sono pronti a vivere una settimana oltremanica all’insegna dello studio, della scoperta e del divertimento insieme. Domani si inizia, menù ricco: prime lezioni, Cattedrale di San Patrizio e Castello di Dublino, il tutto nel cuore pulsante della capitale della Repubblica d’Irlanda. Buona giornata, Italia, un saluto dalla verde Dublino.         DUBLIN JOURNAL - DAY 2

l primo giorno è sempre il più difficile. In teoria, solo in teoria. Nella prova_02realtà ci siamo già ambientati, complice la calorosa accoglienza ricevuta dagli irlandesi. Famiglie, groupleader e docenti ci mettono veramente a nostro agio. Le giornate sono intense, siamo divisi in gruppi in base all’età. I ragazzi delle medie hanno dedicato la mattinata alla didattica a scuola, mentre i più grandi visitavano il Castello di Dublino e il maestoso e prestigioso Trinity College, che ospita una delle più celebri e storiche università di Irlanda. Dopo il pranzo al sacco le parti si sono invertite: piccoli alla scoperta del centro di Dublino e dei suoi principali monumenti, grandi a scuola, stimolati a interagire con le persone, per sviluppare la proprietà di linguaggio in inglese.

La città è grande, è viva, è giovane. Turisti e studenti provenienti da ogni parte del mondo riempiono le vie centrali di Dublino. Si respira l’aria della grande città, finchè il pullman ci riporta nel nostro quartiere a sud della città, tranquillo e immerso nel verde. E’ tempo di riposare, è tempo di pensare al venerdì che ci aspetta, con la scuola e la visita alle chiese di Christchurch e Saint Patrick. Iniziamo a capire perché questa terra, pur essendo solo una piccola isola ad ovest della Gran Bretagna, affascini e faccia innamorare chi la visita.

DUBLIN JOURNAL - DAY 3

Le parole a volte non sono abbastanza; per cercare di trasmettervi leprova_01 nostre emozioni e mostrarvi come passiamo le giornate irlandesi abbiamo creato l'album "Fermi a Dublino"...e vi assicuriamo che siamo tutt'altro che "fermi".. Le giornate infatti volano, fra scuola, escursioni e famiglia. I ragazzi delle Medie hanno passato la mattinata a scuola studiando i verbi e migliorando la parte di speaking grazie a una presentazione teatrale di gruppo. Per i più grandi invece, immersione totale nella cultura irlandese: Saint Patrick Cathedral, con la precisa guida Claire, ChristChurch e la National Gallery con dipinti di grande valore. Nel pomeriggio si invertono le parti, ma il risultato non cambia: il gruppo è formato e ci divertiamo. La sera siamo davvero stanchi, ci rilassiamo in famiglia e dialoghiamo in inglese...più o meno fluentemente:)